Feline Interviews: Andrea Fornari

Supernova” è il nuovo singolo di Andrea Fornari disponibile dal 30 ottobre su tutte le principali piattaforme streaming per Ghost Records, distribuito da Believe.
Andrea Fornari è un cantautore polistrumentista nato a Torino il 24 luglio 1987. Nel 2016 pubblica il suo primo EP dal titolo “Home” (Ghost Records), scritto e prodotto in Lussemburgo, dove Andrea ha vissuto per 4 anni. Il videoclip del primo singolo “Stormy Water” (realizzato da Mauro Talamonti) riceve una candidatura ai “Luxembourg Music Awards“, aggiudicandosi il premio della giuria. Nel 2018 pubblica il suo primo album “ERA” (Ghost Records), anticipato dal singolo “Monday Morning Light“. I brani contenuti all’interno di “ERA” entrano a far parte della colonna sonora di Untraditional 2, serie tv ideata da Fabio Volo. Il 7 febbraio 2020 esce l’EP “TEMPO”, una raccolta di tre brani che anticipano un grande cambiamento. Tre canzoni che chiudono un ciclo e ne riaprono un altro, “una danza leggera,” come afferma lo stesso Fornari: “un viaggio all’interno della giungla di pensieri e parole che ognuno di noi si porta dentro”. Il 18 settembre 2020 è uscito il singolo “Muraglia cinese”, il primo in italiano, che ha posto le basi per la presentazione del nuovo progetto dell’artista. Noi di Feline Wood lo abbiamo intervistato per parlare di presente e futuro.

FW: Parlaci di te, com’è iniziato il tuo percorso musicale?

AF: è iniziato studiando musica da bambino e da adolescente. Sono cresciuto con la chitarra, inizialmente scrivere musica non mi interessava, volevo conoscere gli strumenti, imparare a suonarli. Ero affascinato dai musicisti virtuosi.
Iniziare a cantare e a scrivere canzoni è stato un processo molto lungo per me.

FW: Hai prodotto il tuo primo EP in Lussemburgo, cosa ti ha portato a trasferirti là e cos’hai trovato di diverso dalla scena musicale italiana? Sia dal punto di vista dell’industria musicale che della scena artistica vera e propria

AF: Mi sono trasferito per motivi di lavoro. In Lussemburgo ho scoperto una “comunità musicale” che si sostiene incredibilmente, ci sono artisti molto bravi e strutture in grado di supportarli in maniera straordinaria. Io stesso sono stato supportato e guidato in un percorso di crescita e sviluppo delle mie produzioni musicali. La Rockhal (il palazzetto concerti più famoso in Lux, come se fosse il nostro Mediolanum Forum per intenderci) ospita concerti dei migliori artisti europei e mondiali; sono proprio i ragazzi dello staff a seguire in prima persona gli artisti locali offrendogli opportunità fantastiche, lezioni e corsi di aggiornamento, sostegno e strutture eccellenti per produrre i dischi.
Ho sempre avuto la sensazione di percepire una sorta di “infrastruttura musicale” ben concepita, solida.

E’ un sistema da cui potremmo prendere spunto, ma forse la nostra realtà essendo più grande (solo ed esclusivamente in termini di numeri) è un pò più complessa, forse anche un pò distorta.

FW: Dopo un album e un EP in inglese hai deciso di scrivere in italiano, come mai questo cambiamento?

AF: Scelta dettata dal mio ritorno in Italia. Producevo musica in inglese perché mi trovavo in un contesto internazionale, dove la musica italiana fa un po’ fatica a trovare una posizione.

FW: “Supernova” è il tuo ultimo singolo, cosa puoi dirci su questa canzone?

AF: é il mio secondo singolo in italiano, sono molto entusiasta di questo brano. Ho lavorato insieme a Maurizio Chiaro, che lo ha prodotto, cercando di fare qualcosa che caratterizzasse il nostro modo di concepire la musica.
Amo molto mescolare atmosfere acustiche (chitarre) alla musica elettronica, “Supernova” segue questo pensiero.

FW: Essere artisti nel 2020 è complicato, soprattutto in Italia, e noi che abbiamo a che fare con molti artisti emergenti ce ne rendiamo perfettamente conto. Come stai affrontando questi momenti così difficili?

AF: Credo che essere artisti “emergenti” fosse complicato anche nel 2019, fortunatamente la musica non è l’unica attività che porto avanti.
Le persone coinvolte nella realizzazione degli spettacoli dal vivo (i tecnici, i promoter ecc..) sono le più colpite da questa situazione e vanno sostenute in un periodo come questo. Il mio pensiero va ad esempio alle persone che montano i palchi, sprovviste di qualsiasi tipo di tutela che li sostenga in questo momento. Fedez ha recentemente suggerito agli artisti più noti e importanti di unirsi in sostegno delle categorie più colpite del mondo della musica, con interventi “concreti”, trovo sia un ottimo spunto. La musica è essenziale e ricopre un ruolo fondamentale nella vita di tutti noi.

FW: Per tutta la durata della crisi l’unica piattaforma di streaming che sembra aver offerto un sostegno concreto agli artisti è Bandcamp, almeno pubblicamente. Come ti rapporti con l’attuale industria discografica e le piattaforme per lo streaming?

AF: La mia musica viene pubblicata e distribuita esclusivamente sulle piattaforme streaming, che ritengo una fantastica opportunità. Prima, però, compravo un disco a 10/15 € ora con 10€ al mese compro “tutto”. Anche questa, da un certo punto di vista, è una fantastica opportunità, ma ha inevitabilmente delle conseguenze. Le piattaforme sono al lavoro per riconoscere sempre di più agli artisti, spero che con il tempo e la crescita continua degli abbonamenti alle piattaforme, si troverà il giusto bilanciamento.

FW: Il mito dell’estero è ancora forte per un musicista in Italia, c’è un fondamento? Cosa consiglieresti a che vuole iniziare una vera carriera nell’industria discografica?

AF: Non so se esista un mito dell’estero, so che la musica italiana è stupenda, abbiamo una tradizione cantautorale impressionante e dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere il settore in fermento. Consiglierei senza dubbio di avere molto tenacia e volontà, di studiare molto e non avere fretta.

FW: Supernova inaugura un nuovo progetto o si tratta di un’episodio isolato? Cosa stai progettando per il futuro?

AF: no, non si tratta di un episodio isolato, ho scritto il mio primo disco in italiano e non vedo l’ora che esca. Il disco è stato prodotto da Maurizio Chiaro, compagno di avventure dai tempi del mio primo ep. Sono felice che esca per Ghost Records, l’etichetta che mi accompagna da qualche anno ormai, abbiamo condiviso ogni piccolo traguardo raggiunto, dal Lussemburgo al rientro in italia.
Insomma, c’è un disco pronto!

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