Nicolò Carnesi @ Ohibò, Milano

Sono andata alla presentazione dell’album di Nicolò Carnesi a pochi giorni dall’uscita, qualche mese fa, erano tre anni che non pubblicava niente di nuovo e mentre chiacchierava, quasi a scusarsi, parlava di come, la sua, non fosse musica da “fast food”, che aveva bisogno dei suoi tempi, dei suoi spazi, dei suoi odori per comporre dei nuovi pezzi. Ci ha raccontato della sua infanzia siciliana, di sua nonna che irrompe nello studio mentre registrava, delle sue ansie da palcoscenico nelle ultime date del suo ultimo tour e di come sono nate queste nuove canzoni, una ad una. Avevo già ascoltato l’album svariate volte, ma devo essere sincera, lì per lì non mi aveva lasciato molto, che lui sia bravissimo non ho mai avuto dubbi, ma il disco è diversissimo da quello che forse mi aspettavo, e forse la scelta di unire l’autotune e il falsetto al cantautorato non è qualcosa che ho digerito al primo ascolto. Ma poi è successo che ho sentito quelle stesse canzoni live, in una stanzetta piccola, di una domenica sera.

Ed è scattato l’amore.

Voglio fare subito coming out e affermare che, a mio personalissimo parere, anche se non l’ho capito subito, Ho bisogno di dirti domani è uno degli album più belli del 2019 e, dopo averlo finalmente visto in concerto, posso anche dire che il suo live tocca qualcosa dentro che raramente viene toccato. Niccolò Carnesi è un viaggio. Un viaggio nel tempo, tra il Presente, Futuro e Passato (l’ordine non è casuale, ma è lo stesso che sceglie sia per l’ordine delle tracce, sia per la scaletta dell’esibizione), ma anche un viaggio nelle galassie che tieni nell’armadio, quando ti trasformi in un turista ma in realtà stai solamente cercando di scoprire cose nuove nel solito appartamento, un viaggio in cui non si è mai del tutto soddisfatto, perché cerchi la neve, ma sei a Palermo, e poi vuoi il mare ma da fuori il finestrino vedi solo il grigiore di Milano. E allora è un attimo che sogni Zanzibar.

Il live di Nicolò è lineare, pulito, semplice. Sale sul palco puntuale, non si perde in chiacchiere, la scaletta non scontenta nessuno: si parte subito con i nuovi brani, si legge in faccia la smania di voler cantare finalmente davanti a tutti questi ultimi arrivati. Ci racconta che ha presentato sullo stesso palco, qualche tempo fa, Turisti nell’appartamento e non nasconde una certa emozione nel sentirlo cantare ora da tutto il pubblico. Stessa storia si ripete verso la fine, quando da solo sul palco con il suo piano, ci regala una versione acustica di Il lato migliore e chiede il nostro contributo, con il sorriso di chi probabilmente ancora non si spiega un tale coinvolgimento da parte dei suoi fan.

Ho bisogno di dirti domani” è una promessa di tempo sia nei confronti degli altri e che di te
stesso, una necessità che ha una dimensione sia nel presente che nel futuro; ti permette di guardarti allo specchio attraverso 10 tracce catartiche. Il tour di Nicolò è solo agli inizi, se volete farvi un regalo, comprate un biglietto per le prossime date, costa meno di uno psicologo, ma funziona più o meno allo stesso modo. Provare per credere!

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