San Lorenzo In Da Wood; la Pineta di Rocca di Mezzo diventa “analogica”

Sono passati meno di due mesi dalla gustosissima scorpacciata che ci siamo fatti al Pinewood Festival  e il panorama aquilano non sembra voglia prendersi una pausa. Durante la prima metà d’Agosto, quella in cui si aspetta Ferragosto per mangiare l’anguria e sputare i semi, si passa obbligatoriamente per il 10 Agosto, tappa fissa per gli innamorati/e che preferiscono guardare il cielo piuttosto che il volto del proprio amato/a, sperando nel passaggio della stella che esprimi il desiderio. Proprio questo è il giorno in cui a Rocca di Mezzo, circa 5 anni fa, i ragazzi della Consulta hanno pensato che le stelle potevano essere viste lo stesso,  ma sicuramente meglio con il giusto sound. Negli anni si sono avvicendati sul palco di San Lorenzo In Da Wood molti artisti della sulla scena aquilana tra cui STIC, Lorenzo Baglioni, Claudio Mas, Marco Marinelli , i quali, in maniera differente, hanno contribuito alla crescita di questa realtà. Nel 2017  l’associazione Re:main ha iniziato a collaborare con la Consulta, con l’obiettivo comune di dare all’evento una risonanza maggiore sia a livello nazionale che internazionale. Per l’occasione, l’organizzazione ha scelto il talento e la qualità del bolognese Fabrizio Maurizi: Detroit techno, dalle palesi striature minimal, con una tintura dark, che ricorda l’acerbo maestro Richie Hawtin. L’evento è stato un successo. La risposta del pubblico abruzzese è arrivata in massa, quasi da trovare impreparati gli organizzatori. Il trio Baglioni, Claudio Mas e Marco Marinelli ad aprire, Maurizi a chiudere. Serata perfetta, come il clima.

Per l’edizione di quest’anno i ragazzi di Re:main e Consulta si sono voluti migliorare ulteriormente e, oltre al restyling completo della location, hanno rinnovato la Line Up. Alla vasta vena dance dello “zio” Baglioni (uno dei padrini di questo evento), tra i più presenti alla manifestazione, si aggiungeranno  il maturo sound house dei vinili del resident del club aquilano Pinacoteca Stefano Cattivera e il  misterioso e atteso Belhorizonte, neonato progetto dallo stile funky che, a quanto si può sapere, dovrebbe unire djing e improvvisazione. Ad essi seguirà l’atteso ospite di questa edizione: The Analogue Cops. MARIEU (Restoration/Appointment/Livejam records/Sabotage rec.) e LUCRETIO (Mixworks / Restoration/Appointment/Livejam records/Sabotage rec./DeepMoves) sono italiani, anche se vivono ormai da circa 8 anni a Berlino. Sono fondatori dell’etichetta Restoration Records,e sono dei veri e propri puristi del vinile, combattendo una battaglia senza fine contro il download del digitale. Ispirati in maniera decisiva da Jeff Mills e Theo Parrish,  il loro suono analogico da un criterio da seguire sulla pista. L’utilizzo di soli hardware analogici nei loro live, crudi e funky in stile Techno tradizionale, rende le loro performance un puro godimento.
Come loro stessi spesso ripetono:

La musica è una forma di comunicazione e formazione per tutte le persone in tutto il mondo.

Di base c’è poco da dire. Diventa tutto una questione di scelta. Rocca di Mezzo, oltre all’essere rinfrescante, è molto vicina alle stelle. Poi dipende da voi se volete guardarle con l’autoradio o in maniera differente.

Ci vediamo In Da Wood.

 

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