Tutto Molto Bello 2018: quando sport e divertimento diventano festival

A Bologna, per l’ottavo anno, è andato in scena il “Tutto molto bello” e posso dirvi che è una figata pazzesca!

Proverò a raccontarvi tutte le emozioni e le sensazioni delle prime due fantastiche serate di questo festival (ahimè ero assente nella serata conclusiva con ospite Mezzosangue), che oltre a regalare musica di pregevole fattura sa anche offrire uno spazio di aggregazione per persone di tutte le età.

L’evento, ormai divenuto famoso in gran parte d’Italia, sa unire benissimo le due più grandi passioni popolari come il Calcio e la Musica. Innanzitutto si parte con il torneo di calcetto per etichette musicali indipendenti, colorato, divertente ed all’insegna della convivialità tra questi due mondi; arriviamo poi alla musica, sempre presente a far compagnia in ogni momento della giornata, partendo sin dal pomeriggio con piccoli live all’aperto fino ad arrivare a notte inoltrata dove ci si trasferisce nel vicino Club “Lokomotiv”.

La location utilizzata è l’Arena Puccini, una cineteca all’aperto immersa nel bel mezzo del parco ricreativo e sportivo del dopolavoro ferroviario (DLF) e notoriamente utilizzata come spazio di aggregazione nelle serate estive. Ottima per un evento del genere, sia per la grande capienza a disposizione (ideale per scatenarsi e divertirsi in compagnia) sia per la mancata dispersione del suono che regala un’ottima acustica senza mai avere problemi.

L’evento di apertura (Venerdì 14) ha visto Coma_Cose e Myss Keta infiammare il palco dell’Arena, mentre ad aprire la serata ci ha pensato la giovane promessa Luca De Santis in arte Suvari.
Partendo da Myss Keta che dire, è stata una Bomba! Si presenta sul palco accompagnata del suo fedelissimo Dj e da tre ballerine che insieme a lei hanno regalato uno spettacolo danzante fuori dai toni comuni, molto colorato di rosso e caratterizzato da una piccante ironia. Consiglio vivamente a tutti di assistere ad un suo live, è una leonessa da palco, una che ti fa divertire, molto coinvolgente, che non sta mai ferma e che non fa stare fermo nemmeno te. Il pubblico è letteralmente impazzito, soprattutto durante le esibizioni di “Milano sushi e coca” e “Una donna che conta”.

A seguire sono entrati in scena i Coma_Cose, il duo milanese di adozione diventata ormai una conferma nel panorama della musica indipendente nazionale. La prima cosa di cui mi sono accorto è che ad essere presenti al concerto ci fossero moltissime giovani famiglie, accompagnati da piccolini/piccoline sul groppone, a sottolineare come la loro musica piaccia davvero a tutti e credo che questo possa essere per loro un motivo di grande soddisfazione. Il live è stata la semplice conferma di quello che tutti sappiamo: bello, coinvolgente, da saltare e da cantare a squarciagola e con l’unico rammarico che è la tristezza che ti assale quando finiscono tutte le loro canzoni (regalano i bis di alcuni pezzi vista anche la grande richiesta da parte del pubblico).
Insomma, una bella e piacevolissima conferma.

Il dopo serata, all’interno del Club “Lokomotiv”, vede come protagonisti Mavi Phoenix e Bruno Belissimo.
La giovane e bella ragazza tedesca sta sempre più conquistando il pubblico di tutta Europa ed anche qui iniziano a vedersi i primi risultati vista la grande affluenza all’interno del club. Bruno, come al solito, ha spaccato e sinceramente andrei ad un suo live una volta a settimana visto il buon umore che riesce a metterti e la matta voglia di non fermarti mai che trasmette. Grazie Bruno!

La seconda serata (Sabato 15) vede invece protagonisti i Camillas ed i Pop X, accompagnati dai Tubax (trio bolognese quasi completamente strumentale) e dalla potenza basca dei Belako (arrivati in Italia grazie alla tournée europea che stanno svolgendo proprio adesso) che hanno avuto il compito di dar inizio alle danze. Inizio subito col dirvi che, ad esclusione dei Pop X, le esibizioni sono state forse troppo brevi ed il fatto di aver avuto quattro ospiti a mio parere non ha aiutato a livello di tempistica/logistica.

Passiamo al sodo, i Camillas, il trio pesarese resosi famoso grazie anche a “Italia’s got talent” e per cui nutrivo grandi attese mi ha leggermente deluso. Esibizione bella, divertente, piena di suoni e naturale come loro sono realmente ma che, a mio modesto parere, ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Insomma, come apertura ad un concerto dei Pop X mi aspettavo più “casino” nel vero senso della parola e magari qualche canzone in più non avrebbe fatto male né a loro né al pubblico. Sarei curioso di rivederli in altre occasioni per poter giudicare meglio il tutto e magari divertirmi di più. Rimandati.

I Pop X sono i Pop X e voglio Panizza e co. come ministri di questo paese! Il gruppo trentino ha letteralmente spaccato! Un live secondo me bellissimo che ha fatto divertire e saltare il pubblico (Arena stracolma) all’unisono sfoggiando una vastissima parte del loro repertorio nonostante il breve tempo a disposizione (brani con durata minore ma gestiti in maniera impeccabile). Non so mai come descrivere questo gruppo (e secondo me neanche loro lo sanno) ma alle persone piacciono da impazzire e questo è l’importante. Sono dei fottutissimi geni, mischiano di tutto, partono dal muoversi come artisti punk fino a diventare semi seri e sembrare quasi dei cantautori impregnati di alcool e autotune; è tutto tremendamente bello ed ha anche un non so che di romantico. Panizza e i suoi sodali sanno tenere il palco in maniera divina, si divertono da morire e trasmettono gioia a chi li ascolta, e forse il loro merito è proprio questo. Finito il concerto non sai bene dove ti trovi e neanche cosa sia successo nella tua vita, ma ti senti bene e questo è l’importante.

La serata è infine proseguita nel già citato Club “Lokomotiv” con dj set fino a tarda notte.

Per concludere, consiglio vivamente questo evento a tutti quelli che hanno voglia di passare una giornata (o più) all’insegna della musica e del divertimento. Un plauso agli organizzatori, tutto quasi perfetto ad eccezione dell’unica pecca riguardo gli orari e la durata delle esibizioni che, a mio parere, poteva essere gestiti meglio. Un ulteriore plauso per i prezzi abbastanza popolari del cibo e delle bevande che in un festival per giovani non guastano mai. Insomma, pienamente consigliato!

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