Feline Meowth 06/2020: Rage

Ogni mese l’appuntamento con i 4 dischi più freschi (o quasi) in circolazione


Run The Jewels – RTJ4

Genere: hip hop

Un nuovo album dei Run The Jewels: serve davvero dire altro? Il quarto capitolo dell’ormai leggendario duo composto dai rapper Killer Mike ed El-P è finalmente tra noi ed è talmente pieno di contenuti da far girare la testa: basi pungenti e curatissime, collaborazioni di qualità (sicuramente da menzionare quella di Zach de la Rocha dei Rage Against The Machine) e soprattutto le tematiche dell’album strettamente legate alla triste attualità statunitense fanno di RTJ4 un album imperdibile per qualsiasi fan dell’hip hop e un ottimo spunto di riflessione per tutti gli altri.

Da ascoltare se: dovete alzare il volume delle vostre casse con un buon subwoofer.

In love with: a few words for the firing squad (radiation)


HAIM – Women in Music Pt. III

Genere: soft rock

Le HAIM a questo punto della carriera non dovrebbero avere bisogno di presentazioni, ma giusto in caso qualcuno non le conoscesse sono un trio molto talentuoso che ha saputo dire la sua nella scena indie con due album che presentavano pesanti impronte soft rock. E’ appena uscita la loro terza fatica “Women in Music Pt. III”, e nonostante non presenti eccessivi cambiamenti rispetto al passato rimane sicuramente un prodotto ben confezionato e piacevole all’ascolto.

Da ascoltare se: siete particolarmente rilassati e con la mente libera.

In love with: Gasoline


Arca – KiCk i

Genere: glitch hop

Definire o semplicemente comparare la musica di Alejandra Ghersi, in arte Arca, con qualsiasi altro artista è un’impresa non da poco. Distopia e disorientamento sono le parole chiave dell’ultimo album “KiCk i”, impreziosito tra l’altro dalla collaborazione di nomi altisonanti quali Björk, ROSALÍA e SOPHIE. Non è un ascolto per tutti i palati, ma merita senza dubbio un’opportunità.

Da ascoltare se: vi piace fare trip mentali.

In love with: Riquiquí


Phoebe Bridgers – Punisher

Genere: art pop

Il potenziale di Phoebe Bridgers era già chiaro a chiunque avesse ascoltato il suo primo album “Stranger In The Alps”, un bellissimo lavoro che evidenzia in lei delle grandissime doti liriche. Questo “Punisher” è molto più incentrato sulla stessa Phoebe, un album dai toni meravigliosamente claustrofobici che se ascoltato nel momento giusto saprà tornarvi non poche emozioni.

Da ascoltare se: volete sentire musica sotto le stelle con delle auricolari come unica compagnia.

In love with: Punisher

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