Feline Meowth 08/2020: Brooding

Ogni mese l’appuntamento con i 4 dischi più freschi (o quasi) in circolazione


The Microphones – Microphones in 2020

Genere: indie folk

Molti potrebbero non conoscere i The Microphones (in tal caso molto male, “The Glow, pt. 2” aspetta solo di essere ascoltato) pur avendo sentito parlare del progetto “Mount Eerie”. Entrambi sono stati ideati dalla meravigliosa persona e mente creativa che è Phil Elverum. A distanza di 17 anni Phil ha deciso di riesumare il nome della sua vecchia band con un’unica canzone di quasi 45 minuti pubblicata su YouTube e lo fa sfoggiando la sua solita arma, che risulta essere anche quella vincente: la semplicità. Lo ascolterei per ore senza stancarmi.

Da ascoltare se: volete fare un viaggio nostalgico con la mente.

In love with: Microphones In 2020

 


Kelly Lee Owens – Inner song

Genere: synth pop

Dopo aver posticipato l’album per esprimere solidarietà verso i rivenditori musicali fisici per le ragioni che purtroppo tutti noi conosciamo, Kelly Lee Owens ha finalmente rilasciato il suo secondo album. Nonostante non spicchi per dinamismo e non abbia particolari cambi di ritmo la producer gallese è stata in grado di permettere all’ascoltatore di immergersi e apprezzare il mondo da lei creato in “Inner Song”. Ah, e la cover dei Radiohead “Arpeggi” è fenomenale.

Da ascoltare se: state cercando un anello di congiunzione tra techno e pop.

In love with: Arpeggi


Aminé – Limbo

Genere: hip hop

Lo aveva già fatto capire in “ONEPOINTFIVE” due anni fa, ma con “Limbo” è stato ancora più chiaro: Aminé è un rapper talentuosissimo. Accompagnato da dei nomi altisonanti come Young Thug, Vince Staples e JID per nominarne alcuni, nella sua ultima fatica è evidente quanto abbia messo tutto sé stesso per inserire al suo interno un mondo che potesse essere il più colorato e creativo possibile, pur riuscendo a mantenere la sua caratteristica vena scherzosa nei testi. Un autentico disco per l’estate, di quelli che ti fanno alzare a palla il volume in macchina.

Da ascoltare se: avete bisogno di qualcosa di spensierato.

In love with: Pressure In My Palms (feat. slowthai & Vince Staples)


Bright Eyes – Down in the Weeds, Where the World Once Was

Genere: indie folk

Quando ho saputo che i Bright Eyes si fossero riuniti e avessero un album già pronto non potevo crederci, da grande fan di “I’m Wide Awake, It’s Morning” non poteva essere altrimenti. Insieme alla felicità è però arrivata anche la preoccupazione che piomba ogni volta che una band annuncia il proprio ritorno sulla scena: sarà un ritorno felice? La risposta è sì, per fortuna. L’album è una buona evoluzione rispetto ai lavori passati, con una gradita aggiunta orchestrale a fare da spina dorsale nel ritorno di un gruppo così tanto amato. Che siate fan o meno, merita un’opportunità.

Da ascoltare se: cercate un progetto coeso e con una direzione artistica perfettamente definita.

In love with: Stairwell Song

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