Mecna – Lungomare Paranoia (Fans Edition)

Feline Rating

Etichetta: Macro Beats

Genere: rap.

Anno di uscita: 2017

General Info: 12 brani, 00h 44m

 

 


Sembrava essere una sera come le altre, metto su un film, ma lo streaming non parte, solito, allora per ingannare il tempo decido di scorrere la home di Facebook e dopo pochi secondi mi compare davanti una diretta con un countdown di tre orette, guardo meglio –”Diamine ma è la pagina di Mecna”-; ci metto un po’ a realizzare, ma effettivamente è così.

C’è da dire che me lo aspettavo, me lo sentivo che stava per tornare con qualcosa di nuovo e visto che oramai le release degli album le hanno praticamente riunite tutte al venerdì, ho fatto 2+2 e, ecco l’album, Lungomare Paranoia.

Un lavoro che appare subito molto personale e che si discosta dal panorama del rap italiano, sia a livello di suoni e sia nello stampo dei testi, condito dalla partecipazione di ottime collaborazioni (fra le tante Godblesscomputers, Nude, 24SVN)

Chi è stato un superfan di Disco Inverno si troverà tra le mani un altro buco nell’acqua, ma chi si è innamorato di Laska troverà in questo nuovo LP la sua naturale prosecuzione.

Questa volta abbiamo voluto scegliere un nuovo modo per raccontarvi il disco. Feline Wood infatti ha deciso di lasciare commenti e descrizioni di Lungomare Paranoia ai propri lettori, nello specifico in quelle dei fan del rapper foggiano. Non c’è modo migliore secondo noi di farvi fare un idea del disco se non attraverso la voce dei ‘migliori amici’ di Mecna, di chi lo ascolta da più tempo e con maggiore affetto. Quattro considerazioni, quattro punti di vista diversi e spesso convergenti. Vi lasciamo ai nostri lettori, siete davvero in buone mani.

Giulia, 26 anni, Marsala (TP)

“12 gennaio 2017, Mecna sceglie una fredda sera invernale, proprio come piace a lui, per rompere il ghiaccio dopo 9 mesi di assenza e silenzio. Un countdown, zero aspettative, nessuno sa cosa ne uscirà fuori. Passa da poco la mezzanotte ed ecco l’album: 12 brani, zero featuring e le sole collaborazioni dei fidatissimi, tra cui i già noti Iamseife, Alessandro Cianci e Fid Mella. Il titolo mi fa sorridere, capisco già che c’è tanto Mecna in questo album e..via con l’ascolto. Con “Vieni Via” inizia la passeggiata per il lungomare di Corrado, fatta di ricordi e nostalgia, dagli amici al legame con Blue Nox. Un sound che ti trasporta, non puoi fare a meno di ascoltare tutto il disco. Una canzone dopo l’altra, si capisce che Mecna si è lasciato andare, i testi sono intimi e i beat sono cuciti su misura. In un periodo come questo, in cui l’hip hop si è aperto a mille sfaccettature musicali e il pubblico ha meno pregiudizi, Corrado ha avuto il coraggio di sperimentare (basta ascoltare le produzioni di Godblesscomputers : Il “Tempo Non Ci Basterà” e “Malibù”) cosa che sicuramente aveva iniziato a fare con Laska, ma in questo album il risultato è di gran lunga migliore. Dal sound ai contenuti, il prodotto di Mecna potrebbe avere anche le carte in tavola per il “grande pubblico”, ma in realtà è una “paranoia” per pochi e per qualche strana ragione, io preferisco che sia così.. E credo che non dispiaccia neanche a Mecna.”

Alec, 23 anni, Varese (VA)

“Diversamente da Laska che mi aveva fatto suo già dopo il primo ascolto, con questo album ci sono voluti tre ascolti per apprezzarlo e arrivare alla conclusione che si, mi piace.

Al primo ascolto non ero infatti di questa idea, anzi. I pezzi cantati (“Malibù” e “Soldi per me”) mi avevano lasciato perplesso. Solo con i due ascolti successivi ho cambiato opinione, soprattutto per “Malibù”, che ormai ho in testa da giorni. 

I beat come al solito sono belli e perfetti, soprattutto i due di Godblesscomputer. Il rap è ottimo, i testi pure. Spero che continui su questa strada, importando in Italia le tendenze americane, anche per quanto riguarda le modalità di pubblicare i dischi.”

Laura, 22 anni, Alghero (SS)

“Ho assistito all’ultima mezz’ora di conto alla rovescia l’altra sera ed ero gasatissima. Ho subito ascoltato tutto il disco e devo dirti la verità a primo impatto sono rimasta un po’ delusa, forse perché non mi aspettavo che continuasse con il genere che aveva accennato in alcuni pezzi di Laska e soprattutto perché ancora non mi sono abituata al fatto che l’autotune si sia ormai diffuso ovunque.

Le mie preferite sono momentaneamente “Nonostante Sia” e “Buon Compleanno” , forse sono quelle che sono più vicine al vecchio Corrado, anche se in realtà dopo un po’ di ascolti sto iniziando ad apprezzare anche altre tracce. I testi a prescindere da tutto sono fantastici anche se a volte mi urta un po’ il fatto che voglia fare il figo, dandomi la sensazione che ‘se la tiri’ un po’, ma questa è una mia idea (sorride, ndr).”

Lucia, 23 anni, Avetrana (TA)

“Ascolto Mecna dai primi EP, quando era Mec Namara, quando faceva musica con i suoi amici nei Microphone Killarz. Di lui mi è piaciuta subito la sua schiettezza, il suo parlare del quotidiano, diventando da subito sottofondo dei miei momenti migliori e anche delle mie giornate no. C’è sempre stata una sua canzone perfetta. Corrado è entrato nella mia vita come se fosse un amico.

Laska è stato il disco che l’ha reso da un momento all’altro famoso, ed ero inizialmente scettica rispetto al futuro, avevo paura che il disco successivo sarebbe stato più distaccato, più incentrato su Mecna come personaggio, ma così non è fortunatamente non è stato.

Lungomare Paranoia è il disco di Corrado, è una chiacchierata faccia a faccia con quel caro amico di cui parlavo prima, è un disco intimo che va in profondità e ti fa ritrovare in tutto quello che dice. Credo sia il disco che segna il raggiungimento della sua maturità artistica: con il suo realismo riesce ad entrarti dentro e ti ritrovi a canticchiare le sue frasi senza neanche rendertene conto.

Nonostante ora abbia ottenuto un seguito maggiore è riuscito a rimanere umile ed il disco sembra fatto da e per Corrado, come un diario, e noi siamo semplicemente spettatori di queste sue vicende, dei suoi legami affettivi, nei quali possiamo ritrovarci.

Quindi posso solo, come ogni volta, ringraziarlo per essere ritornato nel periodo giusto, con le parole giuste.”

 

A cura di Fabio Alzini e Giovanni Bruno.

 

Feline Breakdown

Comments are closed.