Il progetto di legge della Lega: in radio una canzone italiana ogni tre

Dopo il Festival di Sanremo in versione “sovranista” nel segno dei cantanti made in Italy, la Lega chiede di modificare i palinsesti musicali delle radio nazionali.

L’obbiettivo della proposta di legge di Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera e fino allo scorso anno direttore di Radio Padania, sarebbe quello di “puntare sulla nostra musica e tutelare la nostra tradizione”.

“Io, con gli strumenti che ho come parlamentare, preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro Paese”, racconta Morelli ad adnkronos.

Inoltre, dato che secondo Matteo Salvini, “la vittoria di Mahmood al Festival è spiegata dalla presenza di una giuria radical chic”, il nuovo esecutivo auspica una maggiore trasparenza da parte della direzione artistica per le prossime edizioni. Tradotto, l’anno prossimo Claudio Baglioni può starsene tranquillamente a casa.

Nel testo di questo progetto di legge, dal titolo “disposizioni in materia di programmazione radiofonica della produzione musicale italiana”, si chiede che “le emittenti radiofoniche, nazionali e private” debbano riservare “almeno un terzo della loro programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana, opera di autori e di artisti italiani e incisa e prodotta in Italia, distribuita in maniera omogenea durante le 24 ore di programmazione”.

Ma Al Bano rilancia: “Solo una canzone italiana su tre è poca cosa. Almeno sette su dieci”

In buona sostanza, non importa se dal vostro estro creativo tiriate fuori “diamanti” o “letame”, se siete Italiani (ma italiani veri eh), con la Lega al governo avrete più possibilità di passare in radio!

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