Alessandro Cortini – AVANTI

9
9


“Das Leben der Anderen” (Le Vite degli Altri) è un film tedesco del 2006 vincitore del premio Oscar per il miglior film in lingua straniera. Ruota intorno alla figura di coloro i quali, durante la divisione della Germania, tra le file della DDR, avevano il compito di osservare minuziosamente la vita di chiunque fosse messo sotto la lente d’ingrandimento del Ministero per la Sicurezza dello Stato.
Videocamere, microfoni, tutto il necessario per registrare ogni attimo di vita quotidiana all’interno delle mura domestiche, degli altri.


Alessandro Cortini non era un funzionario della Stasi, con ogni probabilità non c’erano microspie dietro gli interruttori di casa sua, ma ci fa entrare idealmente all’interno di quello che è stato il suo quotidiano, attraverso gli stralci di quella che sembra una conversazione registrata durante un pranzo in famiglia fissato in un tempo non precisato ma dal sapore lontano.

Inizia(re) così, AVANTI. E si trasforma in una marea che avanza lentamente come quando da piccoli la spiaggia (del mare Adriatico, dopotutto Cortini è nato a Bologna e cresciuto a Forlì) all’alba sembrava infinita e poi inesorabile l’acqua prendeva il suo posto.

Scindere l’aspetto sonoro da quello visuale in questo disco è impossibile. Il live è la sublimazione di questa caratteristica, ogni brano è accompagnato dal proprio video (su YT sono presenti “Perdonare” e “Vincere”). Alessandro si siede idealmente accanto a noi, schiaccia play e condivide il suo passato, la sua infanzia, adesso dopo una copiosa nevicata, ora un po’ più cresciuto mentre gioca con gli amichetti. E non è difficile vederlo sorridere mentre sul video compare quella che immaginiamo essere sua mamma, sua nonna, frammenti di sé.
Mi piace pensare che Alessandro Cortini abbia condensato in AVANTI il suono (e le immagini) della sua vita, i Nine Inch Nails, Bologna, Forlì e Los Angeles, i pranzi con i nonni, i tour mondiali, il tutto senza volgere lo sguardo al solo passato, senza guardarsi esclusivamente “indietro”.

Non siamo di fronte ad un collage di 7 brani. AVANTI è un viaggio di 45 minuti a bordo di un sintetizzatore (l’EMS Synthi AKS non a caso proveniente dagli anni ‘70), tra loop ossessivi eppure mai ossessionanti. I titoli sono all’infinito, come se non appartenessero al Tempo. Ogni suono è in equilibrio in un perfetto connubio tra drone e melodie incantate.

Lo stesso incanto di un bambino che al mattino si sveglia, guarda fuori dalla finestra e scopre che ha nevicato tutta la notte.

AVANTI, non veloce.

 

 

Facebook Comments

Tags from the story
,
More from Mirko Stefanucci

Feline Week #3

Ogni giovedì l’appuntamento con i 4 dischi più freschi in circolazione  ...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *