Ghemon – Scritto Nelle Stelle

8 Luca Basso
8

Ora ci sono solo luci sopra di me
Tutto il resto l’ho dimenticato
Ma è stato proprio quel viaggio a condurmi al centro dell’universo
E ho la certezza che questo mio destino
Sia stato come Scritto Nelle Stelle

È questo quello che leggiamo sulla copertina di “Scritto Nelle Stelle”, il nuovo album di Ghemon. Non solo: quello che colpisce fin da subito è il sorriso di Gianluca, rilassato e forse ben lontano da quella malinconia che lo ha contraddistinto per tutti i suoi lavori. Non è una cosa da poco, soprattutto sapendo che ha sconfitto un nemico terribile come la depressione in questi ultimi anni.

Ghemon ci aveva lasciato tre anni fa il bellissimo e pregiato “Mezzanotte”, album che trattava proprio il tema della depressione e lo sviscerava in più nodi. Il doppio vinile lo continuo ad ascoltare avidamente nel salotto di casa mia come se stessi ascoltando un amico che apre il proprio cuore appesantito da mille difficoltà, ma pronto a mettersi in gioco con gli altri e a combattere questi ostacoli.

Gianluca (non Giovanni, non Luca!) non lo conosco ma la sua persona riesce a trasmettere una sicurezza straordinaria grazie proprio alla sua sincerità, a quel mettersi a nudo con le proprie insicurezze combattute e abbattute attraverso un percorso intenso e difficile. Dietro a un artista c’è sempre un uomo, ma Ghemon e Gianluca combaciano alla perfezione: quello messo in atto dal primo è ciò che prova veramente il secondo.

Perché questa atipica introduzione per parlare di “Scritto Nelle Stelle”? Semplicemente perché il nuovo lavoro di Ghemon è quello che sta vivendo il nuovo Gianluca: la propria vita, il proprio quotidiano. Molti hanno nostalgia dei tempi di “La rivincita dei buoni” o di “ORCHIdee”, di quella tristezza romantica che sapeva (e sa ancora) raccontare con arte; eppure, come ni si può essere gioiosi per questa nuova felicità? “Scritto Nelle Stelle” trasmette continuamente delle vibes positive nonostante possa essere considerato un album “normale”, un racconto delle giornate serene di Gianluca.

“In Un Certo Qual Modo” è la traccia che più rappresenta questa idea: beat sicuro ma morbido, sonorità estive e un Ghemon che sa muoversi con eleganza per tutto il brano. Lo stile è ormai improntato sempre più sull’R&B, ma non mancano di volta in volta quegli elementi hip hop che hanno condizionato la sua prima parte di carriera. Come ha detto lui stesso, si è messo a cantare con chiara ispirazione alle grandi voci soul d’Oltreoceano; una caratteristica che lo ha nettamente differenziato da qualsiasi altro artista italiano contemporaneo, sia dal lato rap che da quello R&B. Uno stile riconoscibile e facilmente riconducibile a lui.

“Buona Stella” è l’altra pop-song allegra, l’ultimo singolo estratto (al momento) da “Scritto Nelle Stelle”, ma non mancano al 100% delle note malinconiche all’interno dell’album: come “Questioni Di Principio”, la bellissima “Champagne”, la delicata “Io e Te” o la conclusiva ma decisa “K.O.”. Si tratta comunque di una nuova avventura per Ghemon, che ricordiamo essere (forse) iniziata con il Festival di Sanremo quando portò in gara la raffinata “Rose Viola” arrivata solo (!) 12esima.

“Scritto Nelle Stelle” contiene molto del nuovo Gianluca e sono ormai lontani gli anni degli esordi. Però, c’è una cosa sicura: Ghemon è sempre lui, arricchito da esperienze sia positive che negative che si butta a capofitto e con intensità in nuovi esperimenti. Io e tutti voi ne dobbiamo essere felici perché si tratta proprio di una rivincita dei buoni.

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