Iglooghost – Clear Tamei EP / Steel Mogu EP

7.5 Feline Score
7.5

Di personaggi strambi che fanno musica stramba in giro per il mondo ne conosciamo abbastanza, ma ogni giorno nuovi artisti si affacciano sulla scena con produzioni e progetti sempre più interessanti, al di là di quello che potremmo solamente immaginare. E poi ci si ritrova davanti a Iglooghost, un ragazzino quasi ventenne la quale musica è inclassificabile e non appartenente a un genere, se non a quello del wonky – come dire tutto o niente.

Il mondo che ha costruito il musicista irlandese attorno alla sua musica è basato su videogiochi retrò, fiabe e personaggi fantastici e colorati, che ben descrivono la struttura mai eterogenea di ogni sua canzone, che spazia dalla chiptune alla J-Pop, dalla bass music all’hip hop. Ogni brano è imprevedibile, con momenti di leggerezza e tranquillità spezzati da bassi profondi e martellanti, come se una trottola ferma in un punto iniziasse a rimbalzare all’impazzata in ogni angolo e senza preavviso; un po’ come noi all’ascolto, incapaci di trovare un mood determinato.

Iglooghost aveva già dato prova delle sue capacità su LP con “Neo Wax Bloom”, pubblicato da un’etichetta di spessore come la Brianfeeder, composto da instabili composizioni per un’esperienza frenetica, avventurosa e oltre l’immaginario, come se ci ritrovassimo davanti al nostro televisore mentre premiamo il pulsante on sul nostro vecchio Super Nintendo; una soundtrack perfetta per un videogame così reale ma così pieno d’imprevisti come la vita reale, cui si mescola con una sotto trama fatta di piccoli esseri spuntati fuori da un disegno orientale.

Usciti nello stesso giorno, “Clear Tamei e “Steel Mogu” risultano essere due EP collegati non solo da una data ma anche da un sottile filo di complementarietà, rappresentato visivamente anche dalle due copertine. “Clear Tamei” risulta essere un letto comodo e morbido per la sua calma, la sua delicatezza e la sua spensieratezza, “Steel Mogu” si ritrova in contrapposizione, dimostrandosi più opprimente e oscuro come un tavolo in una sala delle torture. Le cinque tracce del primo sono l’opposto delle seconde cinque, come un eroe davanti al suo anti-eroe o la sua ombra.

Ad un anno di distanza dall’esordio sulla lunga durata, Iglooghost ci propone una variante del suo lavoro, non proponendo solamente un viaggio spensierato tra le nuvole ma anche il disagio di ritrovarsi contro un nemico che ricalca il nostro essere. La sfida del giovanissimo produttore d’Oltremanica è quella di non soffermarsi solo sul proprio suono, ma quello di variare oltrepassando i limiti, lasciandosi abbracciare dall’oscurità e mettendo il tutto davanti all’ordinarietà.

“Clear Tamei” e “Steel Mogu” sono due prodotti nerd, frutto di un talento creativo da allevare con cura e pronto al fatidico passo in più, al momento ancora pieno di incertezze ma con un obiettivo ben chiaro. Iglooghost ci cattura, portandoci nei suoi sogni e nei suoi viaggi, dove nulla è sicuro se non che ci troviamo di fronte a un nome da tenere d’occhio nel prossimo futuro.

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