Venerus – A che punto è la notte

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Lo scorso 16 Novembre è uscito “A che punto è la notte” primo EP di Venerus, artista appartenente al roster di una delle etichette più interessanti di questo 2018, Asian Fake, che nelle proprie scuderie conta già nomi del calibro dei Coma Cose, Pretty Solero e Ketama126.

Sull’EP sono state già espresse numerose e soprattutto ottime opinioni dai vari magazine online e il tutto potrebbe far sembrare che recensire ora in maniera positiva questo progetto sia fondamentalmente un modo semplice semplice per accodarsi e seguire una corrente già tracciata sulle carte nautiche, la verità è che queste cinque canzoni sono molto più complesse di quanto sembrino e l’EP ha bisogno di parecchi ascolti prima di essere metabolizzato del tutto.

Il mio primo approccio con Venerus è stato con i due singoli “Non ti conosco” e “Dreamliner”, entrambi non contenuti nell’EP, devo essere sincero non mi avevano entusiasmato troppo e qui devo assolutamente fare un mea culpa poiché gli avevo concesso un paio di ascolti sommari e svogliati senza dargli le dovute attenzioni.

L’uscita di “Sindrome”, primo e unico singolo del progetto, mi ha fatto drizzare le antenne ed ho iniziato a provare un certo interesse misto a curiosità nei confronti di Venerus, il pezzo è prodotto insieme a MACE e la strumentale è quasi da club infatti si discosta parecchio dalle due canzoni che l’hanno preceduta.

La cosa che mi ha stupito di più è la capacità di Venerus di accostare un testo malinconico ad una strumentale del genere, infatti a poco a poco il beat sale senza però mai raggiungere un effettivo drop e la voce dell’artista ti culla in un viaggio nel buio pesto.

Come ho detto precedentemente, una volta uscito l’EP mi ci sono voluti parecchi ascolti per godermelo del tutto e più si va avanti più si colgono nuove sfumature, arrivando al punto in cui l’amore per il progetto passa da parziale a totale e quello che lascia è la sensazione di essere un po’ tutti persi per le strade di questo mondo, ma con la consapevolezza che senza perdere la fiducia in se stessi prima o poi si taglierà il traguardo raggiungendo la meta.

A che punto è la notte” è composto da 5 tracce che si sviluppano su un’impalcatura elettronica con parecchie sfumature jazz raggiungendo un suono davvero singolare che non permette affatto di gettare il nostro Venerus nel calderone dell’ITPOP; è come se invece di scegliere la strada lastricata e battuta già da tutti avesse scelto di addentrarsi nella foreste e trovare un sentiero tutto suo dando vita ad un R&B unico nel suo genere.

Alle produzioni vediamo Venerus spalleggiato da Frenetik&Orang3 per le tracce “IoxTe” e “Senzasonno”, mentre “Sindrome” e “Note Audio” sono state prodotte a quattro mani con MACE, menzione speciale va fatta per “Altrove” la mia preferita all’interno del progetto, coprodotta assieme a Not For Climbing (al secolo Ermanno Bizzoni) e ALean.

Con questo EP Venerus si conquista a mani bassi il posto di artista emergente più interessante di questo 2018, ha osato parecchio e questo coraggio l’ha ripagato appieno, noi gli auguriamo un grande in bocca al lupo per questo 2019 oramai alle porte, convinti del fatto che sarà in grado di stupirci ancora una volta.

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