Feline Interviews: Berlino Est

I Berlino Est sono una giovane band di Padova formata dai tre amici Francesco(chitarra e voce), Federico(basso elettrico) e Gianluca (batteria). Il loro sound aggressivo ma raffinato si rifà alle band degli anni 90 e dei primi anni 2000. Hanno da poco rilasciato i singoli “Principio d’incendio” e “Mi rallenterai” e per l’occasione abbiamo scambiato due chiacchiere con il trio veneto.

Feline Wood: Vi andrebbe di cominciare presentavi alla nostra community?

Francesco: Siano i Berlino Est, veniamo dalla provincia di Padova e ci siamo formati tra novembre e dicembre dell’anno scorso. Ci conosciamo tutti dalle superiori ma prima di formare un gruppo assieme ognuno di noi ha avuto vari progetti musicali e solo quando tutte queste esperienze sono finite abbiamo deciso di fare musica insieme.

FW: Da dove nasce il nome Berlino Est?

Federico: Credo che più o meno tutte le band quando si trovano per la prima volta scelgano un nome provvisorio, un nome “pilota” per il progetto; il nostro è stato appunto Berlino Est e alla fine abbiamo deciso di non cambiarlo perché ci siamo affezionati a questo nome. Lo abbiamo scelto perché comunque il nostro stile guarda un pò al passato, appunto a qualcosa che non esiste più come la Germania dell’Est ma allo stesso tempo cerchiamo anche di guardare al futuro. La scelta in realtà è stata molto spontanea.

FW: Come vi inquadrate all’interno della scena indipendente italiana?

Gianluca: Più che alla scena indie contemporanea noi ci sentiamo più vicini alla scena degli anni novanta, quindi ad artisti come Verdena e Afterhours che oggi non sono più definibili indipendenti. Non ci sentiamo quindi facilmente collocabili all’interno del panorama contemporaneo. In realtà anche quando componiamo lo facciamo molto spontaneamente senza porci troppi obiettivi e senza preconcetti per cui non ci interessa neanche particolarmente essere inquadrati all’interno di una scena musicale. Starà a chi ci ascolta collocarci all’interno di un genere o di una scena.

FW: Cosa vuol dire essere una giovane band indipendente nel Veneto del 2019? Come vi state muovendo all’interno di questa giungla?

Federico: Da non professionisti stiamo utilizzando il tempo che abbiamo tra i nostri vari impegni per fare auto-promozione tramite social e cercando personalmente contatti per i live. Di per sé la città di Padova non è male a livello di opportunità ma l’ambito indipendente è diviso in vari livelli a cui si riferiscono sia locali che conseguentemente un certo pubblico. Fare anche solo il salto da un livello 1 a un livello 2 all’interno del circuito a tanti sembra impossibile e farcela da soli è davvero difficile. Confrontandoci con le etichette abbiamo anche capito che in realtà le conoscenze giuste fanno una buona parte del lavoro quando sei un artista indipendente. Con questo non voglio dire che chi lavora sotto etichetta non sia in realtà meritevole ma semplicemente che forse questo sistema non garantisce le stesse opportunità a tutti. Di fatto noi ce la stiamo mettendo tutta muovendoci con le nostre sole forze.

FW: Avete rilasciato due singoli su Spotify per ora, vi va di parlarcene?

Francesco: “Principio d’incendio” è stato proprio il primo brano che abbiamo composto appena entrati in sala prove. Il brano è stato scritto in modo molto diretto e spontaneo, non è stato pensato molto diciamo, ma siamo comunque molto soddisfatti del risultato e lo riteniamo un buon brano. Anche il titolo è nato spontaneamente in sala prove quando ha preso fuoco la stufetta. L’altro singolo uscito il 1 settembre “Mi Rallenterai” al contrario è invece uno dei brani più elaborati che abbiamo nel nostro repertorio, ci siamo ispirati molto a Jeff Buckley per questo brano infatti. I testi li scriviamo tutti assieme anche se poi essendo io il cantante spesso “limo” le parole scritte per poterle incastrare nelle mie linee vocali. Il significato dei testi è molto aperto e ci piace che ciascun ascoltatore possa riconoscere più significati al loro interno.

FW: Come descrivete il vostro processo creativo?

Gianluca: Generalmente ognuno è libero di portare una propria idea in sala prove, che si tratti di un riff, un giro d’accordi o magari una canzone già completa. Poi insieme valutiamo cosa sia meglio tenere o scartare e come ci si può lavorare a livello di arrangiamento. Essendo in tre e usando solo strumenti a corde e una batteria cerchiamo di puntare molto sull’arrangiamento sonoro cercando di “riempire” la canzone il più possibile senza complicarla troppo, anche perché poi dovremo cantarci sopra. Cerchiamo anche di ottenere già in sala prove quella che sarà la miglior resa live possibile del brano. Per i testi invece partiamo da una linea vocale e poi adattiamo le parole magari partendo da un tema che abbiamo scelto in comune.

FW: Avete altri brani in repertorio? State pensando di rilasciare nuovi singoli o vorreste far uscire un album?

Francesco: Guarda noi siamo continuamente in fase compositiva, anche stamattina abbiamo finito di scrivere un brano prima di fare quest’intervista. Il materiale non ci manca, abbiamo circa una decina di brani all’attivo e continuiamo costantemente a comporre, per tanto pensiamo di entrare di nuovo in studio in autunno per registrare direttamente il nostro primo album senza passare per altri singoli.

Qui trovate la pagina Facebook della band

Qui sotto potete ascoltare i due singoli “Principio d’incendio” e “Mi rallenterai”

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