Feline Interviews: Joe D. Palma

I Joe D. Palma sono una giovane band padovana che sta riscuotendo un buon seguito grazie al proprio sound ballabile e pieno di ironia e ai loro concerti molto coinvolgenti ed energici, ma anche grazie all’apertura dei concerti di Frah Quintale, Coma Cose, Galeffi, Pop X, Colombre, Management del Dolore Post-Operatorio e Giorgieness. Dopo l’EP del 2017 “Generazione Brucaliffo” il quintetto veneto ha recentemente pubblicato il primo album dal titolo “Tutto OK.” Abbiamo scambiato due chiacchiere con i ragazzi in occasione del loro concerto a Rovigo durante la quale abbiamo parlato del nuovo album, del nuovo tour e del rapporto col pubblico.

I Joe  D. Palma sono:

Giorgio Cagnin (Voce, chitarra)
Matteo Stanco (Chitarra,voce)
Alvise Mutterle (Basso)
Giacomo Raffaelli (Batteria)
Andrea Gomiero (Tastiere, voce)


FW: Vi va di presentarvi ai lettori di Feline Wood?
Giorgio: Noi siamo i Joe D Palma, veniamo da Padova, una città che nell’ultimo anno e mezzo ha visto svilupparsi una bella scena musicale con tanta gente volenterosa che la tiene viva tra cui NVK management. Abbiamo pubblicato da poco il nostro primo album “Tutto Ok.” con La Clinica Dischi e lo stiamo promuovendo grazie a Tube Agency che ci sta aiutando con la parte inerente al booking.

FW: Da dove nasce questo progetto? Perché il nome “Joe D. Palma”?
Giorgio: Il progetto nasce da me e Matteo (chitarrista), abbiamo scritto e registrato il nostro primo EP assieme ad altri ragazzi i quali poi non hanno proseguito con il progetto. Subito dopo sono subentrati Raf, Alvise e Andrea e da allora la formazione si è stabilizzata. Il nome Joe D Palma ha origine da diverse cose: il “Joe” del nome si riferisce al fatto i primi brani erano scritti prevalentemente da me in uno stile molto cantautorale con chitarra e voce; la “D” viene da un precedente nome della band e abbiamo voluto mantenerlo sostanzialmente per il suono; e il “Palma” invece vuole essere un omaggio al regista Brian De Palma. Il mix molto tropicale ed estivo del nome ci piaceva e abbiamo deciso di tenerlo.

FW: Il vostro nome viene spesso associato al termine “Itpop”, come vi relazionate in merito al termine e cosa vuol dire secondo voi “Itpop”?
Giacomo: Il termine diciamo che nasce un pò per comodità per raggruppare tutta quella scena di artisti italiani che da indie sono diventati sempre più mainstream. Non ci fa impazzire l’idea di essere catalogati all’interno di una scena però all’interno di un genere preciso, però non ci sentiamo neanche forzati in questa categoria dal momento che comunque abbiamo trovato delle affinità con i gruppi con cui poi ci siamo trovati a suonare (Pop X, Eugenio In Via Di Gioia, Frah Quintale ecc…). Personalmente abbiamo un’attitudine più selvaggia, più rock volendo piuttosto che pop, anche in virtù dei nostri ascolti sono perlopiù gruppi rock inglese come i Foals.

FW: In preparazione all’uscita del vostro album avete rilasciato tre video accomunati dalla presenza dello youtuber Omero e anche voi siete apparsi in un suo video. Come’è nata questa collaborazione e qual’è il vostro rapporto con i social?
Giorgio:
Omar lo abbiamo conosciuto tramite Alvise perché i due sono amici, quindi la collaborazione è nata in modo molto spontaneo e sopratutto è nata dal fatto che stavamo bene assieme prima ancora che dalla sua bravura con i social e con i video. Anche l’idea della trilogia è nata per caso dopo aver fatto il primo video, ci è piaciuta l’idea di creare una continuità mantenendo anche gli stessi personaggi.
Giacomo: Per quanto riguarda i social noi li riteniamo uno strumento molto importante, anche per permettere agli artisti di creare un proprio immaginario, un propio brand all’interno della rete. Onestamente a noi piace molto stare attenti ai contenuti che pubblichiamo e quindi dedicare attenzione alla nostra community online. Nonostante le molte critiche che vengono mosse ai social alla fine sono strumenti molti utili soprattutto per gli artisti, tanto più che sono gratuiti.

FW: Avete scelto un sound e un’estetica molto più retrò per questo nuovo album rispetto a “Generazione Brucaliffo”, a cosa è dovuta questa scelta? secondo voi “Tutto OK.” è da considerarsi come uno stacco netto rispetto al vostro precedente lavoro o lo vedete più come una naturale evoluzione?
Giacomo: Decisamente è uno stacco netto, dopotutto i componenti che hanno scritto e suonato sui due album sono diversi e quindi anche il modo di scrivere i pezzi è cambiato. Però penso che l’anima che lega i due lavori si senta comunque. La linea comune probabilmente sono i testi accomunati sempre da ironia ma anche da un pò di malinconia.
Giorgio: Le canzoni dell’EP sono state scritte principalmente da me, su “Tutto OK.” invece il lavoro è stato molto più organico dal momento che ci trovavamo tutti a casa di Andrea (tastierista) per buttare giù le idee e il punto di partenza per scrivere un brano non era più solo il mio.
Giacomo: Per quanto riguarda il sound retrò penso che sia dovuto soprattutto al grande lavoro di Andrea con i sintetizzatori che in questo album hanno assunto un ruolo predominante rispetto all’EP. Da questa palette sonora è poi partita tutta la parte visuale, dai video girati con pellicola alle copertine dei singoli che riprendono l’estetica anni 80.

FW: Parliamo del vostro album. Cosa è “tutto ok”?
Giorgio: L’idea è di mantenere il senso ironia/malinconia che caratterizza i nostri testi. Mi sono immaginato il classico messaggio che ti manda la mamma, la ragazza, l’amico eccetera che ti chiede come stai e tu rispondi con quel “Tutto ok” di facciata, di convenzione.
Giacomo: Però diciamo che nonostante tutto siamo tutti delle persone molto positive e ci piace pensare che comunque tutto sia davvero ok. Il messaggio di fondo è quindi di riuscire a mantenere una certa positività, è stato un titolo molto azzeccato.
Giorgio: Per quanto riguarda il processo creativo tutto è partito dal brano “Tutto OK.” che è stato il primo brano che abbiamo scritto per l’album. Ci è piaciuto molto come suonava e di conseguenza abbiamo voluto seguire quel tipo di sonorità per tutto il resto dell’album.

FW: è appena iniziato il vostro tour promozionale, cosa vi aspettate da questa serie di concerti? Cos’avete in serbo per il pubblico?
Giorgio: Beh le aspettative sono molto buone. Abbiamo fatto il release party in un posto fichissimo a Padova che si chiama I Giardini di Cristallo e abbiamo avuto una risposta di pubblico che ci ha spiazzato, è venuta tantissima gente tra cui anche persona che ci vedevano per la prima volta, siamo stati molto contenti. Anche il concerto a Roma e questo a Rovigo sono andati molto bene e quindi siamo carichissimi per le prossime date.
Giacomo: Per quanto riguarda il live diciamo che l’aspetto “synthpop” rimane anche dal vivo, ma a noi piacciono molto le chitarre e ci piace far casino. Un live dei Joe D. Palma è una festa, ci piace molto divertirci e far divertire gli altri assieme a noi.
Giorgio: Ci piace molto creare contatto con il pubblico, quello a cui teniamo di più e appunto questa dimensione della festa in cui tutti stanno bene assieme, per cui chi viene a vedere deve aspettarsi una grande energia ma anche una grande voglia di divertirsi e star bene.

Seguite i Joe D. Palma su Facebook e Instagram. Qui potete ascoltare l’album “Tutto OK.”

Qui invece potete vedere le prossime date del tour

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