Feline Week #2

Ogni giovedì l’appuntamento con i 4 dischi più freschi in circolazione

 

Beach House – 7

Curioso che nella settimana del “bisogna avere il coraggio di cambiare, di evolversi, per non restare ancorati a un’immagine di sé che non ci rappresenta più” sia uscito un disco capace anzichenò di confutare questa teoria. Il duo da Baltimora, giunto al suo settimo (nomen omen) lavoro si discosta appena da ciò che è riuscito a seminare in 12 anni di atmosfere sospese. “7” è meno celestiale, meno etereo, ci si addentra come mai nella selva oscura dello shoegazeland (Dark Spring, opening track, mette da subito le cose in chiaro), ma tutto suona familiare, senza per questo dare l’impressione del già sentito. Ogni brano trasuda la loro firma, un disco con la stimmate (azzardo) dell’instant classic nel suo genere.

Da ascoltare! (eppoi contiene Victoria Legrand che canta in francese, suvvia)
in love with: Drunk in LA

 

Iceage – Beyondless

L’impressione che si ha ascoltando questo disco è che gli Iceage siano riusciti a condensare la loro anima (post)punk ed elaborarla, in un disco che ha il pregio di essere uscito nel periodo perfetto per essere goduto, scacciato (o quasi) il freddo invernale. La sezione fiati è protagonista al pari delle chitarre e della voce trascinata. In questo 2018, meno pop degli Ought, più luminosi dei Preoccupations, più raffinati rispetto agli Shame, i 4 giovani (ma non più riottosi giovanissimi, e si sente) danesi sembra siano riusciti a trovare il giusto compromesso in un disco sinceramente molto divertente. Ah, stavo quasi per dimenticare, c’è un brano con la partecipazione di Sky Ferreira!

Da ascoltare se: la svolta di “Alex Turner & The Arctic Monkeys” vi è andata di traverso
in love with: Catch It

 

Nu Guinea – Nuova Napoli

Saliti alla ribalta per aver aperto al concerto di Liberato sul lungomare di Napoli il 9 maggio, i Nu Guinea, duo partenopeo sì, ma di stanza a Berlino, vanno ben oltre il fenomeno dell’hype con questo disco che vola (letteralmente) via. Mezz’ora di groove travolgenti, accattivanti e non banali, tra funk, jazz ed elettronica. Non banale anche nei contenuti (il testo di Je Vulesse è una poesia di Eduardo de Filippo, “Io vulesse truva’ pace”). Irrefrenabile la voglia di seguire il loro invito:

“WARNING: We recommend listening to Nuova Napoli while walking in the alleys of Napoli’s historic center, around wet clothes hanging and street vendors on tiny three-wheelers”

Da ascoltare se: volete i pezzi giusti per il vostro djset domenicale & pomeridiano
in love with: Je Vulesse

 

illuminati hotties – Kiss Yr Frenemies

Disco d’esordio per Sarah Tudzin, ma assolutamente un non-esordio nel mondo della musica. Losangelina, un curriculum di tutto rispetto nel ruolo di producer e assistente di studio tanto nei progetti hip (Porches, !!!) quanto nelle mega produzioni (Macklemore, Coldplay). Il disco, uscito l’11 maggio presenta gli stilemi dell’indie(pop) declinato al femminile (Soccer Mommy e Frankie Cosmos). La produzione è naturalmente molto curata, con alcuni picchi inaspettati come l’accenno postrock in”For Cheez (My Friend, Not The Food)”. È il disco che sconvolgerà la vostra esistenza? No. È una piacevolissima scoperta? Illuminati confirmed.

Da ascoltare se: chitarre e voci femminili sono in cima alle vostre preferenze
in love with: For Cheez (My Friend, Not The Food)

 

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