One-Person Band: alla scoperta di Tash Sultana

PREMESSA: L’artista di cui si parlerà nelle seguenti righe si definisce di genere non binario e preferisce essere nominato con il pronome “they”. Per comodità di scrittura tuttavia userò il pronome “lei” e mi riferirò all’artista al femminile, non è mia intenzione risultare offensivo nei suoi confronti in questo modo.

Tash Sultana è uno di quei talenti veri, tangibili, innegabili. Basta guardare uno qualsiasi dei suoi video live su YouTube per rendersene conto. Si esibisce attorniata da microfoni, tastiere, strumenti e macchinari come fosse in una gabbia virtuale, eppure proprio in questo perimetro limitato è più libera che mai. Vederla destreggiarsi in quella piccola giungla elettrica per costruire da sola una performance degna delle migliori rock band del mondo non può lasciare indifferente chi ama la musica, a qualsiasi livello. Il suo stile è un ibrido di vocalità soul, ritmi, campioni hip hop e chitarre urlanti memori dei più grandi guitar heroes del rock.

Dal passato burrascoso, caratterizzato da tossicodipendenza e psicosi, la giovanissima cantautrice australiana (classe 1995) è salita alla ribalta proprio grazie al web e ai social network, vedendo ben due sue canzoni finire nella prestigiosa classifica australiana Triple J Hottest 100 del 2016. Nello stesso anno un video in cui suona la canzone “Jungle” nel suo home studio ha raggiunto 40 milioni di visualizzazioni su YouTube e ha registrato il suo primo EP ufficiale Notion prodotto da Nikita Miltiadou e uscito per la loro Lonely Lands Records. Il successo dell’EP la portò a imbarcarsi nel suo primo tour mondiale e suo padre lasciò il suo lavoro per poterle fare da roadie.

Dopo un nuovo tour australiano, numero posticipazioni e un nuovo singolo pubblicato, finalmente il 31 agosto esce il primo full length Flow State. L’album è un manifesto ideale dell’artista, un’opera densa con 13 canzoni per un’ora circa di musica in cui si respira tutta la voglia di riscatto e la capacità introspettiva di Tash, che si esprime attraverso canzoni cantabili come “Cigarettes” e “Mystik” e suite rock epiche come “Pink Moon” e “Blackbird”. Grazie anche al superbo lavoro di produzione, l’album riesce a non tradire l’anima live della musica di Tash, restituendole una nuova dimensione che va ad impreziosire la sua musica.

Tash Sultana sarà in Italia quest’estate per un’unica data il 22 luglio al Ferrara Sotto le Stelle festival. Sarà una bella occasione per poter gustare uno spettacolo intenso ed emozionante anche per chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi alla musica di questa straordinaria artista.

Biglietti disponibili su Ticketone

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