Daði Freyr // MEOWING HYPE

Ancora è inspiegabile come l’Islanda possa dar vita a cantanti e gruppi di alto livello: a partire dalla regina Björk, passando poi per gli acclamatissimi Sigur Rós, gli Of Monsters and Man, il compositore Jóhann Jóhannsson, i múm… Eppure, un’isola vicina al Polo Nord (in realtà è vicino a Padova) e con una popolazione di 364.260 anime (circa) concentrate quasi tutte nella capitale Reykjavík.

L’Eurovision Song Contest è forse l’unica piattaforma cui noi poveri sprovveduti possiamo notare qualche artista interessante, anche se al 99,9% è facile beccarsi la merda. Sorprende sempre quando lo 0,01% è roba eccellente e, anche in questa edizione 2020 annullata a causa del Coronavirus, scopri che l’Islanda è presente – e conferma di non deludere mai da sempre.

Un mio amico è stato in Islanda quasi un anno per un tirocinio universitario, raccontandomi il freddo e la pacatezza degli islandesi. Fa sorridere che Daði Freyr sia totalmente fuori da questo stereotipo, accompagnato dalla propria band (gli Gagnamagnið, di cui un componente è sua moglie) e da un sound assolutamente pop e retrò.

“Think About Things” è una perla dance che non ti aspetti da un tizio così alto, magro e biondo – quei capelli lunghi ricordano tanto i miei, ma anche Jaakko Eino Kalevi – e, a mio parere, poteva essere la papabile vincitrice degli Europei della Canzone, in barba al nostro Diodato e la solita lagna d’amore che, per Dio, è fatta comunque bene.

Ma non limitiamoci a questa canzone: Daði Freyr ha rilasciato il suo primo album “& Co.” lo scorso anno, con otto tracce tutte in islandese con base electro pop. Il singolo “Endurtaka mig”, oppure le più dolci “Tilheyra” o “Náum Aðeins Andanum” sono le più consigliate, così come “Næsta Skref” del 2017 che mi ha ricordato Flume.

Termino qui e ascoltatevi in loop “Think About Things” – anche la versione in islandese, magari.

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