The Market Cat 03/2021: Gradient

Ogni mese l’appuntamento con i 4 dischi più freschi (o quasi) in circolazione


Death From Above 1979 – Is 4 Lovers

Genere: experimental rock

Era qualche anno che il duo canadese con la proboscide non si faceva sentire con qualcosa di interessante. Nonostante non riesca a considerare questo nuovo “Is 4 Lovers” un album riuscito in ogni sua sfaccettatura e spesso si perda in eccessive tortuosità dal lato strumentale, sono riusciti a catturare la mia attenzione con dei brani interessanti nella parte centrale del disco che sono andato a riprendere anche dopo il primo ascolto. Penso comunque che sia un passo nella giusta direzione per fare qualcosa di buono in futuro.

Da ascoltare se: non siete scappati terrorizzati dal cambio di stile dei Muse post “Black Holes and Revelations”.

In love with: Love Letter


Arab Strap – As Days Get Dark

Genere: slowcore

Il ritorno dopo più di un decennio può essere per una band una bella gatta da pelare. A prescindere che lo sia stato o meno per loro, gli Arab Strap non lo hanno dato a notare. Il duo scozzese dalle sonorità tetre e quasi labirintiche fin dal primo singolo “The Turning Of Our Bones” aveva catturato la mia attenzione, pur non avendo compreso a pieno il potenziale del progetto che poi si è avverato in questo nuovo album. Sarà stata la voce profonda di Aidan Moffat o il ritmo costantemente freddo, ma non riuscivo veramente a smettere di ascoltarlo.

Da ascoltare se: non state cercando troppa azione, ma preferite immergervi in un’atmosfera particolare.

In love with: Bluebird


Jon Batiste – WE ARE

Genere: soul

Il nome di Jon Batiste non è mai stato particolarmente di tendenza, né tra l’utenza e nemmeno tra la critica nonostante i più di 15 anni di attività, ma questo “WE ARE” è la dimostrazione per antonomasia che il suo nome meriterebbe molta, ma MOLTA più riconoscenza. Un album che mi piace definire “vivo”, con chiare influenze di colossi come Curtis Mayfield e Stevie Wonder, coloratissimo e ricco di cambi di ritmo. Davvero, non potete perdervelo.

Da ascoltare se: provate un po’ di nostalgia del groove anni ’70.

In love with: I Need You


serpentwithfeet – DEACON

Genere: art pop

So che molti potranno essere in un certo modo tediati dalla valanga di progetti facenti parte della “new wave” dell’R&B che sempre più spesso riempiono le pagine dei siti di critica e delle top charts, ma un progetto come questo nuovo album di serpentwithfeet “DEACON” ha un’attrattiva difficile da spiegare a chi non lo ha mai ascoltato, che però convince e tanto. Sicuramente non lo si può considerare il suo punto di arrivo, ma album come questi sono solide fondamenta per costruire qualcosa di importante.

Da ascoltare se: sentite arrivare l’estate.

In love with: Fellowship

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